La prima visita è un momento importante che certifica la volontà del paziente di prendersi cura della propria salute, del proprio aspetto fisico e di avvalersi in questo percorso del supporto di un professionista sanitario. Ha inizio con una raccolta di dati anamnestici riguardanti la situazione clinica del paziente.

Attraverso un breve colloquio vengono valutate le sue particolari esigenze, la storia del peso, le eventuali patologie di interesse nutrizionale e la familiarità per determinati problemi di salute come diabete, ipertensione ed ictus. Vengono prese in esame eventuali terapie dietetiche seguite in passato e si analizza il modo in cui il paziente si approccia al cibo.

Durante l’esame obiettivo viene effettuato l’esame impedenziometrico che misura la massa grassa, la massa muscolare e lo stato di idratazione. Vengono valutate le misure antropometriche come peso, altezza e circonferenze corporee che consentono di calcolare il metabolismo basale, il rischio cardiovascolare e permettono di scegliere una strategia personalizzata sulla base delle caratteristiche individuali. Viene valutato l’indice di massa corporea (BMI) per stabilire se il paziente si trova nella categoria della magrezza, del normopeso, del sovrappeso o dell’obesità. Si stabilisce il peso ideale e quello desiderabile che verrà posto come obiettivo da raggiungere con la correzione delle abitudini nutrizionali e lo stile di vita.

Vengono valutati anche gli indici biochimici dello stato nutrizionale sulla base di analisi ematochimiche e referti medici. Alcune domande sullo stile di vita consentono infine di programmare uno schema nutrizionale tenendo conto dei gusti del paziente, delle sue abitudini, degli orari di lavoro o di svago, dell’attività fisica svolta, e lo coinvolgono così nel cambiamento della propria vita. Il piano nutrizionale elaborato tenendo conto di queste informazioni risponderà ai reali fabbisogni del paziente e sarà semplice da seguire.

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