I continui progressi della medicina hanno aumentato notevolmente il tasso di sopravvivenza delle pazienti con tumore al seno, per questo l’attenzione di molti ricercatori è rivolta ora su alimentazione, esercizio fisico e stili di vita salutari che limitino l’insorgenza di una recidiva.

Le linee guida dell’American Cancer Society e tutti gli esperti a livello mondiale sottolineano l’importanza di una riduzione del grasso corporeo, di una dieta ricca di alimenti vegetali e di un programma di attività fisica al fine di prevenire tale rischio.

Un numero tuttora crescente di studi ha esaminato il ruolo della dieta, dell’esercizio fisico e di un effetto combinato di entrambi sulla sopravvivenza, ponendo l’attenzione su interventi che richiedono il coinvolgimento diretto dei pazienti nella prevenzione.

Raccomandazioni dietetiche per prevenire le recidive di cancro al seno

Ecco un sunto delle ultime evidenze e raccomandazioni che emergono dalle linee guida internazionali:

 

1.Incrementare il consumo di cereali integrali e in chicchi

Tutti noi dovremmo sostituire gli alimenti ottenuti da farine raffinate (pane, pasta, riso bianco, biscotti) con le alternative integrali. Gli alimenti raffinati provocano infatti dei picchi di glicemia e conseguentemente di insulina che stimolano l’aromatasi, l’enzima che produce gli estrogeni, che a loro volta favoriscono lo sviluppo tumorale. [2,3]

 

2. Ridurre il consumo di carni rosse e trasformate e di grassi saturi in genere

Eliminare il più possibile salumi, formaggi e limitare i prodotti di origine animale (tranne il pesce). Una dieta ricca di grassi animali causa un eccesso di omega-6 che vengono utilizzati dall’organismo per produrre eicosanoidi che stimolano l’infiammazione e l’angiogenesi tumorale.
Non tutti i grassi sono dannosi e per riequilibrare l’organismo è possibile utilizzare più pesce azzurro, condire i piatti con olio extravergine di oliva, consumare delle noci ed aggiungere dei semi di lino nelle insalate o nei cereali della colazione.[4,5]

 

3. Ridurre gli alimenti ad alta densità calorica come dolci e bevande zuccherate e mantenere un peso corporeo sotto controllo

Oltre a glicemia ed insulina, un eccesso di zuccheri causa un aumento del grasso corporeo che secondo molte evidenze è in grado di favorire la progressione tumorale.
I’elevata adiposità si associa ad alti livelli di IGF1, di leptina (un ormone prodotto dal tessuto adiposo in grado di promuovere la crescita delle cellule tumorali e lo sviluppo di metatasi) e molecole proinfiammatorie come interleuchina 6 e TGF β. [6]

 

4. Consumare alimenti vegetali come frutta e verdura

I cibi vegetali contengono composti chemoprotettivi e favoriscono una riduzione degli estrogeni circolanti. Proprietà anticarcinogeniche sono state attribuite a carotenoidi (tra cui il Licopene), polifenoli e isotiocianati. I vegetali contengono anche molta fibra alimentare in grado di legare gli estrogeni e trascinarli fuori dall’organismo impedendo il loro riassorbimento intestinale.

 

5. Legumi sì, anche la soia

Anche i legumi sono importanti per il contenuto di fibre e rappresentano una fonte importante di proteine vegetali, utile se si vogliono ridurre quelle animali.
La soia non presenta particolari controindicazioni ed alcuni studi lasciano ipotizzare, anche se in maniera non ancora del tutto certa, un ruolo protettivo nei confronti del tumore al seno per gli isoflavoni contenuti al suo interno come la genisteina. E’ importante comunque non eccedere con le quantità perché oltre alle proteine i legumi contengono molti carboidrati che, assunti in eccesso, potrebbero rendere difficoltosa la perdita di peso.

 

Attività fisica

Diversi studi, tra cui il Progetto DIANA 5 in cui il Prof. Berrino è principal investigator, hanno evidenziato i benefici dell’attività fisica nel ridurre la progressione del cancro al seno, i nuovi casi di cancro e le recidive.

Che tipo di attività fisica? Per quanto tempo?

Le linee guida dell’American Cancer Society raccomandano 150 minuti a settimana di attività fisica moderata o 75 minuti di attività vigorosa dove per moderata si intendono attività come walking, ballo, bici mentre per vigorosa si intendono attività come running, circuiti di allenamento con i pesi, nuoto ed arti marziali.

Vengono inoltre consigliati esercizi per il rafforzamento dei principali gruppi muscolari almeno 2 volte a settimana, sempre seguiti da istruttori esperti.

Tra i benefici dell’attività fisica ci sono la perdita di grasso corporeo, l’aumento della massa muscolare a cui conseguono ridotti livelli di Leptina, IGF1, Insulina, delle citochine proinfiammatorie e degli estrogeni.

Nell’attesa di maggiori conferme dai risultati di trials clinici randomizzati sul ruolo di alimentazione ed esercizio fisico nella prevenzione delle recidive di tumore al seno, è utile seguire queste raccomandazioni che sono sovrapponibili a quelle per la prevenzione dell’obesità, del diabete e delle patologie cardiovascolari, tutte malattie largamente diffuse nel mondo occidentale.

E’ fondamentale sottolineare come un corretto stile di vita, valido strumento di prevenzione, sia importante per integrare, non certo per sostituire, le cure convenzionali basate sulla chemioterapia, la radioterapia e la chirurgia.

Il mio invito è quello di affidarsi sempre a personale medico qualificato a cui chiedere indicazioni su tutti gli strumenti messi a disposizione oggi dall’oncologia e dalla scienza dell’alimentazione.

 

Approfondimenti:

[1] Dieli-Conwright, C. M., Lee, K., & Kiwata, J. L. (2016). Reducing the Risk of Breast Cancer Recurrence: an Evaluation of the Effects and Mechanisms of Diet and Exercise. Current Breast Cancer Reports, 8(3), 139–150.

[2] Belardi V, Gallagher EJ, Novosyadlyy R, LeRoith D. Insulin and IGFs in obesity-related breast cancer. J Mammary Gland Biol Neoplasia. 2013;18(3-4):277–89

[3] Rock CL, Pande C, Flatt SW, Ying C, Pakiz B, Parker BA, et al. Favorable changes in serum estrogens and other biologic factors after weight loss in breast cancer survivors who are overweight or obese. Clin Breast Cancer. 2013;13(3):188–95.

[4] Wang D, Dubois RN. Eicosanoids and cancer. Nat Rev Cancer. 2010;10(3):181–93.

[5] Zhou J, Suzuki T, Kovacic A, Saito R, Miki Y, Ishida T, et al. Interactions between prostaglandin E(2), liver receptor homologue-1, and aromatase in breast cancer. Cancer Res. 2005;65(2): 657–63

[6] Cohen DH, LeRoith D. Obesity, type 2 diabetes, and cancer: the insulin and IGF connection. EndocrRelatCancer.2012;19(5):F27–45.

[7] VillariniA,PasanisiP,TrainaA,ManoMP,BonanniB,PanicoS,et al. Lifestyle and breast cancer recurrences: the DIANA-5 trial. Tumori. 2012;98(1):1–18.

[8] RockCL,FlattSW,ByersTE,ColditzGA,Demark-WahnefriedW, Ganz PA, et al. Results of the exercise and nutrition to enhance recovery and good health for you (ENERGY) trial: a behavioral weight loss intervention in overweight or obese breast cancer survivors. J Clin Oncol Off J Am Soc Clin Oncol. 2015;33(28):3169– 76.

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nutrizionista conti pescaraCiao! Sono il Dott. Diego Conti, laureato in Dietistica presso l’Università G. d’Annunzio di Chieti. Mi occupo da diversi anni di Nutrizione a livello professionale attraverso consulenze personalizzate ed elaborazioni di piani alimentari per pazienti sani o malati. Mi dedico all'organizzazione di workshop riguardanti la corretta alimentazione e la prevenzione tra cui l’alimentazione nello sportivo, alimentazione in gravidanza, prevenzione dei tumori e l'alimentazione del paziente oncologico o diabetico.

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