I carboidrati sono le molecole maggiormente utilizzate dal nostro organismo a scopo energetico. Il cervello utilizza quasi esclusivamente glucosio e lo stesso accade nei muscoli durante uno sforzo fisico intenso. Parlare di carboidrati però significa parlare di una classe di sostanze molto diverse tra loro e con caratteristiche nutrizionali altrettanto eterogenee.

Ci sono gli zuccheri semplici e i disaccaridi come il glucosio, il fruttosio o il saccarosio (zucchero da cucina) che vengono assorbiti troppo rapidamente dall’organismo e causano degli innalzamenti repentini della glicemia (zuccheri nel sangue) stimolando la secrezione di insulina e il deposito di grassi nel tessuto adiposo. Gli alimenti che li contengono vengono definiti ad alto Indice Glicemico. A lungo andare favoriscono l’aumento di peso e l’insorgenza di patologie cardiovascolari e metaboliche come il diabete di tipo 2 e l’insulinoresistenza.

Ci sono invece i carboidrati complessi come l’amido contenuto nei cereali o nelle patate quindi anche in pane, pasta e prodotti da forno, che sono formati da lunghe catene di zuccheri più semplici e che quindi per essere assorbiti dall’organismo richiedono più tempo. Sono contenuti in alimenti a basso Indice Glicemico e sono meglio tollerati dal nostro organismo che riesce ad utilizzarli più facilmente nello svolgimento delle attività quotidiane. E’ importante precisare che il lento assorbimento è garantito anche dal contenuto di fibre dei cereali integrali mentre le patate, le farine troppo raffinate e i prodotti derivati da queste, hanno effetti simili a quelli provocati dagli zuccheri semplici.

"Anche se in determinati casi e per periodi limitati potrebbe essere utile a scopo dimagrante una dieta povera di carboidrati ( Low Carb ) e ricca di proteine, eliminare tutti i glucidi dalla dieta è assolutamente sconsigliato perché si rischia di provocare adattamenti metabolici che tendono a limitare il consumo di energia e stimolare l’utilizzazione delle proteine strutturali di muscoli ed organi a scopo energetico. In un regime alimentare normale l’apporto di Carboidrati dovrebbe coprire per il 55-60% il fabbisogno calorico giornaliero."

Questi dovrebbero derivare principalmente da prodotti integrali da cui non siano state eliminate le fibre come pasta e pane integrali, cereali interi come Farro, orzo e riso integrali ed i legumi che contengono discrete quantità di glucidi. L’apporto di zuccheri semplici invece deve derivare soprattutto dalla frutta fresca, quando possibile, consumata con la buccia. Vanno certamente eliminate tutte le bevande zuccherate, i dolci e le merendine confezionate che dovrebbero rappresentare una rara eccezione e non una consuetudine, non solo in chi vuole perdere peso ma anche in chi intende restare in salute.

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AUTORE

nutrizionista conti pescaraCiao! Sono il Dott. Diego Conti, laureato in Dietistica presso l’Università G. d’Annunzio di Chieti. Mi occupo da diversi anni di Nutrizione a livello professionale attraverso consulenze personalizzate ed elaborazioni di piani alimentari per pazienti sani o malati. Mi dedico all'organizzazione di workshop riguardanti la corretta alimentazione e la prevenzione tra cui l’alimentazione nello sportivo, alimentazione in gravidanza, prevenzione dei tumori e l'alimentazione del paziente oncologico o diabetico.

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