Da diversi anni ormai si sente parlare della paleo dieta ovvero il regime alimentare seguito dai nostri antenati nel paleolitico prima dell’introduzione dell’agricoltura e dell’allevamento che prevede l’assunzione di grosse quantità di carne, pesce, frutta (soprattutto secca), vegetali e tuberi. Le fondamentali differenze con i normali regimi nutrizionali sono l’assoluta esclusione di cereali e derivati, di zucchero, di latte e latticini, di legumi, oltre che di tutti gli alimenti trasformati dall’industria alimentare.

Tra le cause principali delle patologie presenti nel mondo occidentale come obesità, diabete e malattie cardiovascolari sembra esserci proprio l’eccessivo consumo di zuccheri semplici, farine raffinate (non integrali) e cibi eccessivamente trasformati dall’industria alimentare con l’aggiunta di sciroppi, sale o grassi. Nonostante per molti versi le raccomandazioni di medici e dietisti sul consumo di cibi freschi, non trasformati e poveri di zuccheri vengano fatte da sempre, attualmente è dibattuto il ruolo benefico a lungo termine di una dieta paleo che escluda totalmente latte e cereali ed incoraggi l’assunzione di grosse quantità di carne. Le critiche principali riguardano lo scarso apporto di Calcio e Carboidrati ma l’assunzione di grosse quantità di ortaggi e frutta possono soddisfare comunque il fabbisogno giornaliero.

Recenti studi hanno dimostrato come il regime alimentare dei cacciatori raccoglitori (paleo) sia utile, nel breve termine, a migliorare il controllo glicemico, l’insulinoresistenza, la perdita di peso e nella normalizzazione di numerosi indici di rischio cardiovascolare, di infiammazione e stress ossidativo.

Tra i difetti oggettivi della paleo dieta c’è sicuramente l’eccessivo consumo di carne che la scienza ha dimostrato essere in grado di aumentare il rischio di sviluppare alcuni tumori, problema che si presenta in età più avanzata e che non poteva essere riscontrato nei nostri antenati che morivano ai primi segni di decadimento fisico vivendo in media fino a 30 anni. La difficoltà di seguire uno schema nutrizionale molto costoso in termini economici che esclude in maniera ingiustificata la quasi totalità degli alimenti che consumiamo in maniera abituale come i cereali integrali, latticini ed i legumi rappresenta un limite importante. In generale non ritengo pericolosa la Paleo dieta se si è seguiti da un professionista in grado di valutare il quadro clinico e di elaborare indicazioni personalizzate. Sconsiglio invece le auto prescrizioni frutto di nozioni prese a caso da internet o da amici.

Seguendo un tipico schema mediterraneo che prevede l’assunzione quotidiana di cereali integrali, ortaggi, legumi, frutta e in misura minore di Pesce, Carni (bianche) e uova, si ottengono enormi benefici senza ricorrere a drastici e costosi cambiamenti.

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AUTORE

nutrizionista conti pescaraCiao! Sono il Dott. Diego Conti, laureato in Dietistica presso l’Università G. d’Annunzio di Chieti. Mi occupo da diversi anni di Nutrizione a livello professionale attraverso consulenze personalizzate ed elaborazioni di piani alimentari per pazienti sani o malati. Mi dedico all'organizzazione di workshop riguardanti la corretta alimentazione e la prevenzione tra cui l’alimentazione nello sportivo, alimentazione in gravidanza, prevenzione dei tumori e l'alimentazione del paziente oncologico o diabetico.

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